Indice articolo
- Bando librerie under 35 2026: come funziona e requisiti
- Fondo perduto librerie under 35: le due quote disponibili
- Spese ammissibili del bando librerie
- Come partecipare al bando librerie under 35
- Aprire una libreria nel 2026: i criteri di priorità
- Business plan per aprire una libreria con il bando
- Arredamento libreria e scaffalature finanziabili
Aprire una libreria è un progetto imprenditoriale, ma anche una scelta capace di generare valore culturale e sociale per il territorio. Con il
bando Librerie under 35 2026, il Ministero della Cultura mette a disposizione
4 milioni di euro per sostenere i giovani che hanno avviato recentemente o intendono avviare un nuovo punto vendita di libri.
Il contributo può finanziare alcune delle spese più importanti per la partenza dell’attività, tra cui la
sistemazione dei locali, la
digitalizzazione e l’
acquisto e l’
allestimento delle scaffalature. Per chi sta valutando come
aprire una libreria nel 2026, il bando rappresenta quindi un’opportunità da analizzare con attenzione, preparando in tempo la documentazione, il business plan e i preventivi.
Il fondo ha una dotazione complessiva di
4 milioni di euro, suddivisa in due linee. Un
milione è riservato alle iniziative avviate dopo il
30 dicembre 2023 in determinati piccoli comuni privi di altri punti vendita di libri. Gli altri
3 milioni sono destinati alle attività avviate
dopo il 30 giugno 2024 oppure ancora da avviare.
L’agevolazione è un contributo a
fondo perduto. L’importo massimo riconoscibile è di
24.000 euro per le spese ammissibili, ai quali può aggiungersi un ulteriore contributo fino a
1.000 euro per corsi di formazione o attività di tutoraggio. L’importo effettivo viene stabilito dalla Commissione sulla base della congruità delle fatture e dei preventivi presentati. Le spese sono valutate al netto dell’IVA.
Possono presentare la domanda le persone fisiche che risultano titolari o legali rappresentanti dell’attività economica. Il requisito anagrafico prevede che il richiedente non abbia
compiuto 35 anni alla data del 28 dicembre 2024.
Nel caso di una società, non è necessario che tutti i soci siano under 35. Il requisito riguarda il titolare o il legale rappresentante. La presenza di soci più grandi non determina quindi automaticamente l’esclusione.
Sono ammesse
librerie indipendenti o affiliate, purché non appartengano a catene o gruppi editoriali o imprenditoriali. Il bando esclude inoltre i richiedenti che abbiano riportato determinate condanne definitive, siano sottoposti a procedure concorsuali o siano incorsi nelle altre gravi violazioni indicate dal decreto.
Il beneficiario deve impegnarsi a
non cedere la titolarità del punto vendita e a mantenere la libreria in esercizio
per almeno 24 mesi dalla ricezione del contributo. Il mancato rispetto dell’impegno può comportare la restituzione delle somme ricevute.
La quota da un
milione di euro riguarda attività già avviate
dopo il 30 dicembre 2023 in comuni appartenenti alle tipologie previste dalla Legge 158/2017 e nei quali non esista un altro punto di rivendita di libri.
Per questa linea sono ammessi i codici
ATECO 47.61, relativo al commercio al dettaglio di libri, e
47.79.1, relativo ai libri di seconda mano. Questi codici possono anche non essere primari, a condizione che l’attività principale sia riconducibile al
codice 47.62, relativo a giornali, periodici e cartoleria, oppure al
codice 58.11, relativo all’edizione di libri. La vendita di libri deve rappresentare almeno il 30% del fatturato complessivo per un periodo minimo di due mesi precedenti alla domanda, con asseverazione di un professionista abilitato.
La quota da
3 milioni di euro riguarda invece librerie avviate
dopo il 30 giugno 2024 oppure ancora da avviare. In questo caso è richiesto come
codice ATECO primario il
47.61 o il
47.79.1. Le
FAQ precisano che anche un’impresa già esistente può partecipare quando intende
aprire una nuova libreria conforme ai requisiti: ciò che conta è la data di avvio dello specifico esercizio.
Il
bando finanzia il restauro e l’adeguamento dei locali, l’acquisto e l’
allestimento delle scaffalature, gli impianti antincendio, di sorveglianza e antitaccheggio, la rete informatica, la digitalizzazione dell’attività, alcuni oneri amministrativi e i percorsi di formazione o tutoraggio. Tasse, imposte e contributi dovuti per legge restano esclusi.
Un chiarimento particolarmente importante riguarda la merce. L’
acquisto dello stock iniziale di libri non è finanziabile. Chi prepara il business plan deve quindi prevedere risorse separate per il primo assortimento, oltre che per tutte le altre spese non riconducibili alle categorie indicate dal bando.
L’acquisto e l’
allestimento delle scaffalature sono espressamente ammessi. Gli altri elementi d’arredo possono essere valutati soltanto quando risultano riconducibili alle categorie finanziabili e strettamente funzionali all’attività. Per banchi, espositori, illuminazione, insegne o vetrofanie è quindi consigliabile richiedere preventivi chiari, con le singole voci ben separate e motivate. La decisione finale sull’ammissibilità spetta comunque alla Commissione.
Le domande devono essere trasmesse
esclusivamente tramite PEC all’indirizzo
dg-bic.nuovelibrerie@pec.cultura.gov.it. Il decreto attuativo stabilisce una finestra compresa tra le ore
15:00 del 15 giugno 2026 e le ore
15:00 del 13 settembre 2026. Prima dell’invio è opportuno controllare eventuali aggiornamenti nella pagina ufficiale e nelle FAQ del Ministero.
È obbligatorio utilizzare la modulistica ufficiale. Sono previsti moduli distinti per la quota da un milione, per le attività già avviate rientranti nella quota da 3 milioni e per le attività ancora da avviare. La domanda deve essere sottoscritta con firma digitale.
Tra i documenti richiesti figura un
business plan della libreria, in formato PDF e di lunghezza non superiore a dieci pagine. A
seconda della tipologia di candidatura possono essere richiesti anche visura camerale, attribuzione della partita IVA, iscrizione alla Gestione commercianti INPS, titolo di disponibilità del locale, SCIA, dichiarazioni sugli aiuti “de minimis”, fatture e preventivi.
Per un’attività ancora da avviare è necessario aver già individuato il locale e allegare un contratto preliminare registrato, oppure presentato per la registrazione entro la scadenza. La SCIA dovrà essere presentata al SUAP entro 180 giorni dalla comunicazione dell’esito dell’istruttoria.
Per le nuove attività rientranti nella quota da 3 milioni, la Commissione assegna
priorità alle librerie localizzate in aree interne o svantaggiate, nei comuni qualificati come periferici o ultraperiferici dalla Strategia Nazionale Aree Interne, nelle periferie dei comuni capoluogo delle città metropolitane e nei territori privi di librerie o di biblioteche statali aperte al pubblico.
Negli altri territori, la priorità viene riconosciuta alle librerie indipendenti rispetto a quelle affiliate. Qualora le richieste superino i fondi disponibili, la Commissione può rimodulare gli importi e prendere in considerazione anche l’ordine cronologico di ricezione delle domande. Preparare e inviare tempestivamente una candidatura completa può quindi avere un peso concreto.
Il contributo non sostituisce un progetto imprenditoriale sostenibile. Il business plan deve spiegare
quale tipo di libreria si vuole aprire, quale pubblico servirà, quali categorie editoriali saranno centrali, chi sono i concorrenti presenti nel territorio e come verranno generati i ricavi.
Una libreria indipendente può nascere come presidio culturale di quartiere, libreria specializzata, libreria per bambini, fumetteria con i requisiti previsti oppure spazio dedicato a editori indipendenti e produzioni locali. Anche attività complementari come eventi, incontri con autori, laboratori o caffetteria possono essere rappresentate nel business plan, purché non modifichino la natura principale dell’attività libraria.
Il
progetto dovrebbe inoltre descrivere il layout: ingresso, percorso del cliente, aree tematiche, novità editoriali, zona bambini, spazio eventi, banco vendita e vetrina. Un ambiente ben organizzato facilita la consultazione, rende riconoscibili le categorie e permette alla libreria di trasformarsi in un luogo da frequentare, non soltanto in un punto di acquisto.
La progettazione dell’
arredamento della libreria deve partire dalla quantità di titoli da esporre, dalle dimensioni del locale e dal concept scelto. Scaffali modulari, espositori gradinali per mostrare le copertine, banchi con vani, vetrine per articoli regalo e mobili su misura permettono di utilizzare meglio lo spazio e rendere più agevole l’esperienza di acquisto.
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arredi per negozi e
spazi commerciali, seguendo internamente le fasi di progettazione, produzione e consegna. La possibilità di combinare sistemi modulari e lavorazioni su misura consente di progettare l’allestimento in funzione del locale, del budget e dell’identità della nuova libreria.
Per una libreria è possibile integrare
scaffalature modulari,
librerie su misura,
espositori per valorizzare le copertine,
pannelli attrezzabili,
banchi e vetrine. Modul Group propone inoltre soluzioni personalizzabili nei colori e nelle finiture, adatte anche a spazi ristretti e modificabili nel tempo.
Poiché il bando ammette esplicitamente l’
acquisto e l’
allestimento delle scaffalature, richiedere un preventivo dettagliato per l’
arredamento della libreria può essere un passaggio importante nella preparazione della domanda. Il documento dovrebbe distinguere chiaramente le scaffalature dalle eventuali altre forniture, indicando quantità, configurazioni e costi. La congruità e l’ammissibilità definitiva delle spese resteranno soggette alla valutazione della Commissione.
Il
bando Librerie under 35 offre l’occasione di trasformare un’idea culturale in un progetto imprenditoriale concreto. La candidatura, tuttavia, deve essere costruita con precisione: requisiti verificati, business plan realistico, locale individuato e preventivi coerenti con le spese ammesse.
Per la parte relativa alle scaffalature e all’allestimento, una progettazione realizzata prima della domanda permette di definire il budget e presentare una documentazione più chiara.
Modul Group Arredamenti può affiancare il futuro libraio nello studio del layout e nella definizione di scaffalature modulari o su misura, con una soluzione pensata per esporre i libri, valorizzare le copertine e accompagnare la crescita dell’attività.
Articolo aggiornato al 22 luglio 2026. Il contenuto ha finalità informative e non sostituisce il testo del bando, le FAQ ufficiali o la consulenza di un professionista. Prima della candidatura è necessario consultare la pagina ufficiale del Ministero della Cultura e la modulistica aggiornata.